Milano, 2 ott – “Promuoviamo anche corsi di formazione tra chi deve fare saldature con i nostri materiali, che sono molto sicuri: non ci sono fiamme, non ci sono esalazioni pericolose, sono materiali che hanno un peso specifico molto più basso rispetto al metallo”. “In Europa, c’è un modo di guardare al lavoro molto più umanizzato – spiega Josephine Pace – che ora sta facendo breccia anche negli Stati Uniti, dove tra l’altro la barriera all’ingresso delle certificazioni è molto alta”. La sfida ora è trasformare il settore delle costruzioni in una città come New York tradizionalmente dominata dalle grandi Union: “Le nostre prospettive su quel mercato sono molto interessanti. Di recente abbiamo iniziato anche un percorso di innovazione sulla cattura della CO2 e sistemi per valorizzare il suo recupero facendo crescere microalghe in sistemi chiusi di nostra produzione”. Questo sistema, oltre a consentire l’accesso a tax credit, al mondo dei certificati verdi e degli incentivi fiscali, ha il merito di ridurre le emissioni dando luogo alla produzione di una biomassa altamente remunerativa da utilizzare nella produzione di biofuel o bioplastiche o nella produzione di ingredienti per nutraceutica e farmaceutica: “Stiamo entrando in tutti quei sistemi che da un lato sono lontani dall’dea originaria di Plastica Alfa ma dall’altro ritornano all’agribusiness, il settore nel quale siamo nati”, conclude Josephine Pace.
(Po / Big Italy / Caf)