Roma, 2 ott – Arresti domiciliari per il sindaco di Riace Domenico Lucano, divieto di dimora per sua moglie Tesfaun Lemlem: sono i provvedimenti disposti dal Gip del Tribunale di Locri, ed eseguiti questa mattina dalla Guardia di Finanza, nell’ambito delle indagini sulla gestione dei finanziamenti erogati dal ministero dell’Interno e dalla Prefettura di Reggio Calabria al Comune di Riace, per l’accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo politico. Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, è l’accusa contestata al sindaco di Riace, paese della provincia di Reggio Calabria divenuto in questi anni esempio virtuoso del modello Sprar: una cittadina che era destinata allo spopolamento, e che invece era tornata a vivere proprio tramite l’inserimento nel programma di accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo.
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