Udine, 2 ott– L’utilizzo del grafene nella fotonica e, in particolare, come questo materiale permetta una drastica semplificazione della tecnologia utilizzata per realizzare dispositivi ottici integrati alla comunicazione ad elevatissimo bit-rate (50Gb/s o più) per applicazioni quali le telecomunicazioni ottiche o l’interconnessione ottica. È il tema dell’articolo (https://www.nature.com/articles/s41578-018-0040-9#Sec14) pubblicato su Nature Reviews Materials, del gruppo Nature, frutto di uno studio condotto da Michele Midrio, del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura (Dpia) dell’Università di Udine, insieme ad altri 9 enti di ricerca italiani ed europei. La pubblicazione si inserisce nell’ambito del progetto europeo Graphene Flagship (http://graphene-flagship.eu/), la più grande iniziativa di ricerca in Europa, con oltre 150 gruppi di ricerca accademici e industriali coinvolti in 23 Paesi, fra cui l’Università di Udine, finalizzato ad esplorare le proprietà uniche del grafene e le opportunità che esso offre in termini di crescita economia e, quindi, sociale. (BIG ITALY /SEGUE)