Trento, 2 ott – Al via la nuova laurea in Meteorologia ambientale, unica in Italia per formare
professionisti nel settore: la prima iniziativa formativa magistrale nata dalla collaborazione
transfrontaliera tra le Università di Trento e di Innsbruck. La cerimonia di apertura della nuova
laurea magistrale si è tenuta oggi al Polo di Mesiano. Presenti i vertici dei due atenei che hanno
promosso il corso di laurea: il rettore Paolo Collini dell’Università di Trento e, in rappresentanza
del rettore dell’Università di Innsbruck Tilmann Märk, il professor Mathias Rotach, direttore
dell’Institute for Atmospheric and Cryospheric Sciences. Dopo il saluto dei rappresentanti delle
istituzioni del territorio – il vicesindaco del Comune di Trento e l’assessora provinciale
all’Università e ricerca – hanno preso la parola Marco Tubino, già direttore del Dipartimento di
Ingegneria civile, ambientale e meccanica, Annapaola Rizzoli in rappresentanza della Fondazione
Edmund Mach e Vittorio Cristofori, responsabile del Servizio Prevenzione rischi della Provincia
autonoma di Trento. A introdurre gli obiettivi e i dettagli del nuovo corso di laurea è stato il
coordinatore scientifico Dino Zardi. La mattinata è proseguita con gli interventi scientifici di
alcuni esperti internazionali: i professori Fabien Maussion e Georg Mayr dell’Institute of
Atmospheric and Cryospheric Sciences (University of Innsbruck), la professoressa Ilaria Pertot
del Centro Agricoltura, Alimenti Ambiente (Università di Trento) e il ricercatore Lorenzo
Giovannini del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica (Università di Trento).
La laurea magistrale Meteorologia ambientale, in lingua inglese, debutta nell’anno accademico
2018-2019 con una quindicina di studenti. Per accedere al corso era necessaria una selezione ed
è richiesta un’adeguata preparazione nelle materie di base (matematica, fisica e chimica). (BIG
ITALY / SEGUE)