“Dai, chiedetemi qualcosa cosi faccio crollare anche la sterlina”. Si apre con questa battuta una intervista al Foglio di Claudio Borghi, presidente leghista della commissione Bilancio della Camera e responsabile economico di Matteo Salvini, nella quale ribadisce il suo credo antieuro. E assicura: “Ma vi pare che se non fosse in sintonia con la linea della Lega io verrei mandato in giro a parlare in tv e alla radio quasi ogni giorno?”, “non lo cerchiamo, l’incidente. Ma ovviamente mettiamo in conto tutti i possibili rischi che questa trattativa con Bruxelles può provocare”. Borghi mostra tuttavia serenità: “Non a caso ho comprato Btp in questi giorni. L’ho fatto anche stamattina”, “ho disposto gli acquisti di titoli decennali dopo le mie dichiarazioni. Semmai sono stato un cretino. Ma resto convinto che un tasso del 3,5 per cento sia esageratamente alto, e dunque si tratta di un investimento ad alto rendimento. E anche se si dovesse uscire dall’euro, non credo si svaluterebbero”. Inoltre assicura che anche Giancarlo Giorgetti, il quale sta invitando in queste ore alla prudenza, “non è come lo descrivete: vi piace raccontarlo come il moderato, ma anche lui è convinto che si debba andare fino in fondo. Fino a ottenere questo 2,4 per cento, intanto”, “a me la memoria del 2011 insegna soprattutto che non bisogna chinare il capo. Berlusconi eseguì tutti gli ordini di Bruxelles, compreso il pareggio di bilancio in Costituzione” ma “Berlusconi ne uscì politicamente distrutto e l’economia italiana finì comunque al collasso. Per questo noi non arretriamo”, “quei signori a Bruxelles devono capire che se salta l’Italia va tutto per aria. Non conviene a nessuno. Ma non possiamo essere noi a cedere. Lo spread non può valere più degli impegni presi con gli elettori. Vale anche per il M5s”. Poi parla del monito del capo dello Stato: “Io Mattarella non riesco neanche più a commentarlo. Dovrebbe essere garante della volontà popolare. E invece mi pare espressione di un fantomatico partito eurista”. E in una intervista a La Verità punta il dito contro gli speculatori: “Sono sette anni che dico che l’Italia starebbe meglio fuori dall’euro. Ma da quando si è formata l’alleanza con il M5s ripeto che questo passo non è nel programma di governo” ma “il giornalista della Reuters ha eliminato la seconda parte della mia frase, costruendo una fake news ripresa da tutti”, “di sicuro quelli che a livello internazionale stanno provando a speculare contro l’Italia si attaccano a ogni virgola”. (3 ott – red)