Roma, 3 ott – Il programma di “Technology for All 2018” si apre quindi oggi con due
workshop che vedranno l’utilizzo di droni e sensori per riprese LIDAR (Laser Imaging
Detection and Ranging), oltre che degli ultimi sistemi GNSS (Global Navigation
Satellite System), laser scanner, georadar e molti altri ancora. Sarà anche effettuata
un’indagine idrografica sul Tevere tramite una speciale barca-drone. Domani il
convegno “Nuove tecnologie per il monitoraggio e la sicurezza delle infrastrutture e
del territorio”. Vi interverranno, tra gli altri: Francesco Scoppola, direttore
generale Educazione e Ricerca del ministero dei Beni Culturali; Flavia Marzano,
assessore a Roma Semplice; Gioacchino Giomi, capo del Corpo nazionale dei Vigili del
Fuoco; Pasquale Maglione, Commissione Agricoltura della Camera; Carlo Maria Medaglia,
presidente Consulta nazionale per l’Informazione Territoriale ed Ambientale; e Marco
Di Fonzo di Italia Nostra. In particolare il direttore centrale per l’Emergenza dei
VVF, ing. Giuseppe Romano, illustrerà i l’intensa attività di volo svolta con sistemi
a pilotaggio remoto in occasione di eventi catastrofici come il terremoto ad Amatrice
ed in Centro Italia, la valanga di Rigopiano e il collasso del Ponte Morandi. Per
quanto riguarda in particolare la tragedia di Genova, i piloti dei VVF hanno
effettuato (fino al 18 settembre scorso) ben 280 missioni per un totale di oltre 69
ore di volo, fornendo agli operatori sul campo un modello dettagliato 2D/3D dello
scenario, oltre ad un collegamento video in streaming con la Sala di Crisi Nazionale
del Comando generale del Corpo dei VVF a Roma. I VVF presenteranno pure le attività
svolte con il nuovo georadar interferometrico “Hydra-G”. (SEGUE)