Roma, 3 ott – “Con queste riforme gli italiani non saranno più semplici elettori da
convincere ogni cinque anni, ma diventeranno i veri depositari della sovranità che,
come recita la Costituzione, appartiene al popolo”. Lo afferma il Ministro per i
Rapporti con il Parlamento e la Democrazia Diretta, Riccardo Fraccaro, in un’intervista
al quotidiano La Notizia parlando delle riforme per la riduzione del numero di
parlamentari da 945 a 600, tra deputati e senatori, (“con un risparmio “stimabile
nell’ordine di 100 milioni di euro l’anno, mezzo miliardo considerata l’intera
legislatura. Una riduzione di costi che va a sommarsi ai 40 milioni l’anno già tagliati
dall’Ufficio di presidenza della Camera con il ricalcolo contributivo dei vitalizi ai
quali si aggiungeranno altri 16 milioni al Senato”) e per l’introduzione del referendum
propositivo senza quorum, che sarà abolito anche per il referendum abrogativo. “Con
queste riforme entriamo nella terza Repubblica – spiega Fraccaro – e le istituzioni
diventeranno espressione di una vera comunità e non più di una ristretta élite”. E
aggiunge: “Democrazia diretta e rappresentativa marciano di pari passo e sono
perfettamente compatibili, come dimostra l’esperienza internazionale. È un fatto che
più forti sono gli strumenti di democrazia partecipativa e diretta, maggiore è la
soddisfazione dei cittadini nei confronti dei propri rappresentanti. Che saranno
costretti anche in Italia, grazie a queste riforme, a chiedersi cosa vogliono veramente
i cittadini”. (red)