Accra, 4 ott – L’uso di gas domestico consentirà di limitare l’utilizzo di combustibile liquido, riducendo del 30% le emissioni di CO2, e di tagliare l’importazione di altro gas più costoso, e la cui intera catena di valore si trova al di fuori del paese. In più, Eni ha destinato oltre 15 milioni di dollari a un vasto programma di sostenibilità, con iniziative in ambito di formazione, diversificazione economica, accesso all’acqua e servizi sanitari, ed è impegnata nello sviluppo di progetti di energia solare nel Paese, tra cui impianti off-grid in aree remote, e impianti solari galleggianti. Nell’ambito della partnership tra Eni e UNDP, la prima iniziativa che verrà sviluppata è una iniziativa REDD+ (Riduzione delle emissioni da deforestazione e degrado forestale). Verranno proposte attività comunitarie per aumentare la produttività agricola, introdurre sistemi di agroforestazione e generare entrate da prodotti forestali non legnosi che contribuiscano alla diversificazione e allo sviluppo dell’economia locale. Eni è presente in Ghana dal 2009 attraverso la sua controllata Eni Ghana. Eni è operatore del progetto di sviluppo integrato Oil & Gas OCTP (Eni 44,44%, Vitol 35,56%, GNPC 20%). (BIG ITALY / Red)