Roma, 4 ott – Il Convegno ha fatto seguito all’audizione dello scorso 5 Luglio del Presidente, Maurizio Casasco, presso le Nazioni Unite proprio su questo tema: un intervento di grande rilevanza, giacché rappresenta il riconoscimento a livello internazionale del background culturale e scientifico della FMSI che raccoglie l’eredità di quel “modello italiano” che ha portato alla nascita proprio a Milano, nel 1957, della prima Scuola Universitaria al mondo di Specializzazione in Medicina dello Sport e in cui concorrono – insieme alla Medicina dello Sport come medicina di prevenzione e di precisione – la formazione e la ricerca scientifica.
Con l’organizzazione di questo evento, che ha visto un’ampia partecipazione del mondo scientifico, oltre all’intervento di diversi esponenti del Parlamento (on. Rossana Boldi, on. Luca Carabetta, on. Benedetta Fiorini, on. Andrea Mandelli, sen. Maria Rizzotti, sen. Marco Siclari, on. Massimo Ungaro), la Federazione Medico Sportiva Italiana ha voluto favorire anche un confronto sul tema con il mondo della politica, che proprio a questo modello di eccellenza italiana – riconosciuto e ammirato in tutto il mondo – dovrebbe guardare per trarne gli strumenti indispensabili alla prevenzione delle malattie non trasmissibili e identificare, così, le misure necessarie di sostegno atte a promuovere un vero processo di innovazione sociale e culturale.
La Federazione – già riconosciuta dall’ONU quale modello di riferimento – vuole mettere a disposizione del Governo, del Parlamento e di tutte le Istituzioni coinvolte questo bagaglio di conoscenze acquisito in novanta anni di attività, auspicando che questa iniziativa possa essere per il futuro un esempio di proficua collaborazione tra Istituzioni e comunità scientifica e che possa essere da supporto per le prossime iniziative che il Governo dovrà adottare sul tema a livello nazionale e internazionale.
(red)