Roma, 4 ott – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha emanato in data odierna il decreto legge in materia di Sicurezza e Immigrazione, ma ha contestualmente inviato una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sottolineando che “in materia, come affermato nella Relazione di accompagnamento al decreto, restano ‘fermi gli obblighi costituzionali e internazionali dello Stato’, pur se non espressamente richiamati nel testo normativo, e, in particolare, quanto direttamente disposto dall’art. 10 della Costituzione e quanto discende dagli impegni internazionali assunti dall’Italia”. Nello specifico, l’articolo 10 della Carta richiamato dal Colle riguarda la condizione giuridica dello straniero che è regolata dalla legge “in conformità delle norme e dei trattati internazionali”. Immediata la reazione del ministro dell’Interno Matteo Salvini, al quale spetta la paternità del dl, nel corso di una diretta facebook. “Finalmente dopo tante polemiche, dopo che i giornali soprattutto quelli di sinistra dicevano ‘non ce la farà mai Salvini, Mattarella non firmerà mai il decreto, chiacchierano tanto ma non riusciranno ad arrivare fino in fondo’, ciapa lì e porta a ca’ come si dice a Milano” afferma il ministro dell’Interno illustrando nel video i contenuti del provvedimento. “L’ho spiegato anche al presidente Mattarella: noi rispettiamo la Costituzione, le convenzioni e i trattati internazionali ma non vogliamo passare per fessi” aggiunge il responsabile del Viminale, sottolineando: “Mattarella ha richiamato l’articolo 10 della Costituzione, io li voglio rispettare tutti gli articoli della Costituzione italiana: ma prima gli italiani significa che è mio dovere rispondere a voi che mi pagate lo stipendio”. (SEGUE)