Roma, 4 ott – Un piccolo scrigno di mirabilia (il fantastico è infatti legato allo stupore) con un filo conduttore e una tesi di fondo: bisogna smetterla di incasellare la letteratura. Essa è fantastica, da che esiste la scrittura. Lucilla Sergiacomo, docente di italiano e lingue classiche, si occupa di storia della letteratura, critica letteraria e didattica dell’italiano. Scrive sulle pagine culturali di quotidiani nazionali e locali e su riviste specialistiche. Ha pubblicato saggi in volume su Gadda, Flaiano e altri autori dell’Ottocento e del Novecento. Tra le sue opere ricordiamo Lingua italiana. Guida all’ascolto (Mursia 1989), Invito alla lettura di Ennio Flaiano (Mursia 1996), Svevo (Paravia 1999), Testi comici e satirici (Paravia 1998), I volti della letteratura (Paravia 2007), Gadda, spregiator de le donne. Sublimazione, misoginia, femminicidio (Noubs 2014), Femminilità e femminismo nelle scrittrici italiane del Novecento (“Narrativa”, Presses Universitaires de Paris Ouest 2015). (Red)