Roma,5 ott -A una settimana esatta dal terremoto e dallo tsunami che hanno devastato Sulawesi, Save the Children esprime profonda preoccupazione per una imminente emergenza sanitaria che potrebbe diffondersi sull’isola se non verranno urgentemente costruite latrine provvisorie e predisposte forniture d’acqua pulita. Gli specialisti igienico-sanitari che operano con il partner locale di Save the Children sul terreno raccontano infatti di una rete idrica andata completamente distrutta e di scarichi fognari che hanno invaso le strade. “A Palu e dintorni, condutture idriche, strutture per lo smaltimento degli scarichi e servizi igienici sono completamente distrutti o fortemente danneggiati. In questo momento non è in alcun modo possibile trattare o smaltire i rifiuti e l’acqua che viene prelevata dalle fonti è spesso marrone e ricolma di sedimenti e di conseguenza fortemente pericolosa per il consumo da parte della popolazione”, ha raccontato Andi Dyah, specialista igienico-sanitario che opera con il partner locale di Save the Children.
“Assistiamo a sempre più persone che riportano casi di diarrea, e questo fa crescere la preoccupazione per la diffusione di una epidemia. Tutto ciò è particolarmente preoccupante per i bambini, che sono i più esposti al rischio di morire per via della disidratazione e della malnutrizione ulteriormente aggravati dalla diarrea. Molte persone, inoltre, sono costrette a fare i loro bisogni all’aperto, accrescendo il forte rischio di una emergenza sanitaria alle porte”, ha detto ancora Dyah. La contaminazione delle acque rappresenta uno dei problemi più gravi per la popolazione colpita dal disastro, unita ai danni ingenti che hanno subito decine di strutture sanitarie.
(SEGUE)