Roma, 5 ott – il Pd deve rifondarsi? “Non mi interessa molto questo dibattito. Se vogliamo avere delle forze riformiste serve una coalizione ampia. Quello a cui penso è lo scenario europeo. Non confondiamo il riformismo con un partito. Le etichette del passato sono un punto di riferimento, ma non bastano. Se ci rivolgiamo solo ai nostri avremo forse l’unità, ma faremo poca strada”. Lo afferma l’ex premier Romano Prodi in una intervista al Corriere della Sera. E aggiunge: “Spero che il Pd capisca che la differenziazione ancora esistente e così netta tra potere formale e potere reale nel partito non fa altro che disorientare l’elettore. E’ incredibile che mentre il segretario chiude la festa a Ravenna, il potere reale faccia il discorso a Firenze. Non ho mai visto nella mia vita nessuna organizzazione andare avanti così. Nessuna”. Renzi deve fare un passo indietro? “O un passo in avanti, veda lui. L’importante è sciogliere questa ambiguità”. Inoltre evidenzia che “in passato sono stati fatti errori che hanno contribuito a portarci fin qui e oggi bisogna dare risposte nuove, come ha ammesso lo stesso segretario del Pd Martina. Questo non significa che si debbano accettare le soluzioni sbagliate. Per capirci, non si può negare il molo dello studio e dell’esperienza come base della politica. La politica è una attività in cui l’esercizio e la conoscenza sono elementi fondamentali”. (red)