“Quando erogheremo il reddito, che sarà erogato con un normale bancomat, non ci sarà la reddito di cittadinanza card che è umiliante anche per chi la utilizza”, “questa carta non permetterà di spendere di spendere questi soldi nel gioco d’azzardo, non permetterà di andarti a pagare la vacanza” perché il controllo “è elettronico, la carta è disabilitata su alcuni tipi di acquisto”. Così il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, ad Agorà, su Rai Tre. Poi, interrogato su come si è arrivati a definire il rapporto deficit-Pil al 2,4%, ha risposto: Quando abbiamo fatto la manovra, noi gli abbiamo chiesto (a Tria, ndr): facciamo degli scenari. 1,6 – 1,9 – 2,4. Però l’obiettivo non era fare 2,4 o 2,5 perché ci piaceva questo numero. Semplicemente: come facciamo a mandare in pensione le vittime della Fornero? Come facciamo a rimborsare i truffati delle banche? Come facciamo a fare la pensione di cittadinanza ed il reddito di cittadinanza? Come facciamo a fare l’abbassamento delle tasse sulle imprese? Abbiamo fatto i conti e si arrivava a 2,4. Bene, 2,4. Perché prima i cittadini e poi i numerini… lo abbiamo deciso insieme”. “Assolutamente, squadra che vince non si cambia” ha poi risposto alla domanda se la poltrona di Tria sia salda. Infine parlando di Genova ha precisato: “Noi nel decreto Genova manteniamo un’altra promessa. Io ho promesso alle famiglie delle vittime che Autostrade non avrebbe messo una pietra per ricostruire il ponte, perché chi lo fatto crollare non lo potrà ricostruire”.