Rio de Janeiro, 8 ott – Con l’avvento delle nuove tecnologie il campo di scontro durante le elezioni si sposta sui social. È quanto accaduto anche nelle presidenziali brasiliane. Il candidato di estrema destra Jair Bolsonaro ha iniziato la sua campagna online trasformando i media mainstream nei suoi “nemici”, aspetto per cui viene assimilato da alcuni a Donald Trump o al presidente filippino Rodrigo Duterte. La forza di Bolsonaro sta nell’essere entrato in un vuoto politico lasciato dai partiti tradizionali a causa degli scandali. È un candidato outsider, molto forte sui social media, aggiorna spesso Whatsapp, producendo numerosi feed durante la giornata, e così ha superato l’uso dei media tradizionali. È uno dei politici brasiliani più influenti: vanta, infatti, 10,5 milioni di follower su Twitter, Facebook, Instagram. In una recente ricerca su qual è la fonte di notizie dei brasiliani, il 66% degli interrogati, cioè 2 su 3, afferma di aver usato i social media per informarsi, una percentuale molto alta rispetto agli altri Paesi. La grande novità di Bolsonaro sta nell’aver capito l’importanza della Rete. In una diretta Fb ha parlato del dispositivo che ha guidato la sua campagna elettorale, cambiando la politica brasiliana: il cellulare. A differenza dei suoi avversari ha scelto di non partecipare ai tradizionali dibattiti tv, come quello su Globo News, ma ha concesso un’intervista andata in onda sul canale Record di proprietà del vescovo evangelico Edir Macedo, leader della Chiesa Universale del Regno di Dio, che appoggia la sua candidatura. (SEGUE)
