Mantova, 8 ott – Il Premio Suzzara – nel piccolo centro operaio della provincia di Mantova – nasce nel 1948 grazie al pubblicitario Dino Villani che, appoggiato dalla lungimiranza dell’allora sindaco Tebe Mignoni e sostenuto dall’apporto fondamentale di Cesare Zavattini, decise di organizzare la competizione che subito si distinse per il particolare carattere della giuria giudicante, composta non solo da galleristi, storici e critici d’arte, giornalisti specializzati, ma anche da un operaio, un impiegato e un contadino. Tanti sono gli artisti che in 70 anni e 49 edizioni hanno partecipato al Premio – Armando Pizzinato, Renato Guttuso, Renato Birolli, Aligi Sassu, Giulio Turcato, Bepi Romagnoni, Titina Maselli, Giosetta Fioroni, Gianfranco Pardi, ecc- – le cui opere furono acquisite dalla Galleria Civica d’Arte Contemporanea, che nasce a metà degli anni ‘70. Il 2018 segna un anniversario importante per il Premio che vanta una collezione di oltre ottocento opere che dal 2002 sono ospitate dal Museo Galleria. Per la prima volta il Museo ha deciso di coinvolgere le aziende proponendo loro un ruolo attivo e partecipativo in un progetto di valorizzazione territoriale attraverso l’arte. Gli artisti si sono immersi in un work in progress rendendo disponibili alle aziende i propri progetti e lavorando a nuove proposte che si formalizzeranno nel corso dell’inverno. Presentati i primi due progetti realizzati da Sabrina D’Alessandro che, con il suo Urps – Ufficio Resurrezione Parole Smarrite e la performance parata Parole Suzzaresi e la panchina Fannonnola di Gruppo Tea collocata di fronte al monumento ai caduti. (PO / red)
