Roma, 8 ott – Fino al 3 novembre il pittore spagnolo Jesús Herrera torna con la sua seconda personale alla White Noise Gallery. Nel ciclo “Taking Care of the Garden of Eden” ciascuno dei pezzi esposti è concepito come un frammento di un giardino segreto, una linea di un disegno assoluto, pensato per essere custodito e portato con sé. Come nel caso degli Have, veri e propri polittici richiudibili creati per essere indossati come zaini e riaperti all’occorrenza, come finestre mobili sul giardino perfetto. Allo stesso modo gli esagoni, minuziosamente dipinti con i temi della vegetazione tropicale, sono pronti per trasformare ogni superficie in una porzione di boscaglia; anche in questo caso sarà il collezionista a decidere come disporli definendo così il suo, unico e personale, giardino dell’Eden. Nelle opere di Herrera si ritrova lo spirito delle Wunderkammer, dove al rigore scientifico spesso si sostituiva il puro gusto per la fascinazione. Herrera si lancia alla scoperta della terza dimensione invadendo i supporti fino a trasformarsi in un mantello mimetico ma protagonista resta la natura. (red)
