Roma, 9 ott – Per quanto concerne l’inflazione, la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza sottolinea che il tasso d’inflazione al consumo ha mostrato una tendenza al rialzo e la previsione annua per l’indice armonizzato sale all’1,3 per cento, rispetto all’1,1 per cento del Def. Ciò è tuttavia prevalentemente il risultato di un aumento dei prezzi energetici. Lo riporta il dossier, prodotto dal Servizio del bilancio e dal Servizio studi del Senato e dal Servizio bilancio dello Stato e dal Servizio studi del Dipartimento Bilancio della Camera, dedicato alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza. L’1,6 per cento di inflazione tendenziale registrato ad agosto si accompagna infatti a un andamento di fondo (al netto degli energetici ed alimentari freschi) dello 0,8 per cento. La Nota rileva che la prima parte dell’anno è stata caratterizzata da un basso tasso di crescita dell’inflazione, inferiore tanto alle attese quanto a quello della media dell’Area dell’Euro. Tuttavia, nei mesi estivi si è verificata un’accelerazione dell’inflazione al consumo, con il risultato di agosto che ha segnato una crescita all’1,6 per cento dall’1,5 per cento di luglio, legata principalmente alla componente energetica e dei beni alimentari. La natura di tali rialzi fa sì che l’inflazione di fondo rimanga debole e si collochi ancora sotto l’1 per cento (0,8 per cento). L’inflazione armonizzata in agosto è aumentata all’1,6 per cento, al di sotto della media europea (2,0 per cento).
(Red)