Venerdì 12 ottobre gli appassionati di scherma avranno modo di incontrare al Festival dello Sport di Trento Alessio Foconi, nome di punta del movimento schermistico italiano, reduce da un trionfo in Coppa del Mondo. Al suo secondo mondiale il fiorettista ha infatti vinto l’oro individuale del fioretto a Wuxi (Cina), lo scorso luglio, un successo che gli ha consegnato anche la sua prima Coppa del Mondo. Poco prima dell’avventura iridata, Alessio spiegava al Corriere dello Sport quanto conti la testa nella scherma: “È l’aspetto più importante. I dati scientifici dicono che il fattore mentale incide per il 70-80% nelle performance del nostro sport. La preparazione fisica è naturalmente molto importante ma, spesso, capita di allenarsi benissimo ma di veder vanificati i propri sforzi perché magari in gara si perde il primo assalto. Nella scherma i cambiamenti di tensione e l’equilibrio sono fondamentali”. Per curare questo aspetto, Foconi lavora “con il maestro di scherma Filippo Romagnoli e con il mio preparatore atletico Walter Cutrì, ma ho anche un mental coach, Filippo Fanin: affidarsi a un professionista del campo fa la differenza quando è necessario incanalare le paure e affrontarle”. (Lam)