Bali, 9 ott – A livello globale governi come Nigeria, Singapore, India sono tra quelli che alimentano di più le disuguaglianze all’interno del proprio Paese. A rivelarlo è il nuovo Indice di Contrasto alla Disuguaglianza, presentato da Oxfam e Development Finance International, al Meeting annuale del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale che ha preso avvio ieri a Bali. Si tratta di un indice composito che esamina, mette a confronto e classifica le scelte di 157 Paesi in tre macro-ambiti di intervento determinanti per la riduzione delle disuguaglianze di reddito nazionali: spesa pubblica, politica fiscale e politica del lavoro. Tra i 10 paesi in fondo alla classifica si trova Singapore, uno dei Paesi più ricchi al mondo, per cui tuttavia si registra una pessima performance in tutti e tre gli ambiti presi in esame dall’Indice. È infatti tra i 34 paesi dell’indice in cui mancano norme legali sulla parità retributiva e tra i 30 che non hanno in vigore leggi contro la discriminazione di genere, uno di pochi che non hanno introdotto il salario minimo, oltre a comportarsi come aggressivo paradiso fiscale societario. La Nigeria risulta ultima a causa della bassa spesa sociale, del peggioramento delle violazioni dei diritti del lavoro e della scarsa capacità di riscossione delle imposte. Politiche che si abbattono su un paese dove 1 bambino su 10 muore prima di compiere 5 anni di vita. (SEGUE)