Bruxelles, 10 ott – Si è svolta oggi al Parlamento europeo la seconda edizione del Consiglio europeo delle donne (WEUCO). Organizzato dalla European Women Alliance, in cooperazione con le vicepresidenti del Parlamento Evelyne Gebhardt, Mairead McGuinness e Heidi Hautala e le commissarie europee Violeta Bulč, Elżbieta Bieńkowska e Mariya Gabriel, l’evento ha visto la partecipazione di deputate, rappresentanze degli Stati membri e donne leader in vari settori a livello mondiale. “8 dei 28 Commissari sono donne – ha ricordato la Commissaria ai Trasporti Violeta Bulč – ma non vi è mai stata una presidente donna”, mentre Elżbieta Bieńkowska si è concentrata sulla scarsa presenza di donne nelle imprese: “Le donne imprenditrici in Europa sono soltanto il 30% del totale” ha dichiarato, ricordando l’attenzione della Commissione al riguardo. Presente anche la popolare e provocatoria anchorwoman inglese Sandi Toksvig, che ha esordito “vi prego di non essere delle brave ragazze, siate radicali, fate rumore, fate la storia, siate fastidiose”, mentre la leader di Wall Street Monica Mandelli ha posto l’accento sull’istruzione soprattutto per quanto riguarda le materie scientifiche (le cosiddette STEM) e quelle finanziarie e sulla necessità di mantenere le donne nel mondo del lavoro, oltre all’importanza della genitorialità. Nelle conclusioni del Consiglio, adottate all’unanimità, emerge forte l’appello agli Stati membri a porre più donne nelle liste elettorali, alle famiglie politiche europee di designare Spitzenkandidaten donne e di inserire la parità di genere nei programmi elettorali. È stato inoltre lanciato il Manifesto “AnotHer Europe” per le elezioni europee. “L’impegno civico delle donne diventi il tratto distintivo della nostra identitá”, ha dichiarato la fondatrice e presidente di EWA, Alessia Centioni. (PO / red / BIG ITALY)