Roma, 11 ott – Nel Mediterraneo i Paesi europei fanno viaggiare in SSS (Short sea shipping) ogni anno oltre 600 milioni di tonnellate di merci e l’Italia è leader trasportando 218 milioni di tonnellate di merce, il 36% del totale e ha dietro di sé competitor di tutto rispetto come Spagna e Grecia. Lo si legge nel Rapporto “Italian Maritime Economy” di SRM presentato oggi al convegno dedicato all’Economia del mare organizzato a Civitavecchia da Intesa Sanpaolo, in collaborazione con SRM (centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo), Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale e Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili di Civitavecchia. I più importanti Assi di transito delle navi Ro-Ro in Italia sono il Tirrenico Centro Settentrionale e l’Adriatico ed in particolare il primo copre la quota preponderante del totale con il 36,6% delle tonnellate trasportate, ha un ruolo strategico per il Paese. Il ro-ro ha uno stretto legame con il settore automotive (uno dei principali del nostro Paese con un valore aggiunto di 12 miliardi di euro). La vendita delle auto nel mondo è cresciuta passando dai 72 milioni di auto vendute nel 2007 ai 93 milioni del 2017 e si stima aumenterà ulteriormente fino a raggiungere i 115 milioni al 2030. Sono da segnalare nel Ro-Ro due grandi fenomeni: il gigantismo navale e la crescita della flotta. Questi comporteranno di sicuro l’inizio di un processo di selezione tra porti privilegiando quelli con maggiori attrezzature e parcheggi. (SEGUE)