Roma, 11 ott – “L’impegno della Fondazione Fs risponde alla necessità di integrare la cultura umanistica e tecnologica – sottolinea Mauro Moretti, presidente della Fondazione – Prima ancora che dalla lingua l’unità di Italia a livello culturale è stata costruita dal linguaggio comune della tecnica. Grazie al prezioso patrimonio storico della Fondazione FS, dalle antiche locomotive alle carrozze d’epoca, dalle locomotive a vapore a quelle elettriche che hanno caratterizzato gli anni ’60 e ’70, alle spettacolari linee ferroviarie senza tempo percorse oggi dai nostri treni storici, è stato possibile ricostruire fedelmente diverse epoche della storia d’Italia anche con dovizia di particolari” sottolinea ancora Moretti. “Questo progetto rientra pienamente nella nostra mission – spiega invece Simone D’Amelio Bonelli, Content&Creative Director di A+E Networks Italia – che è quella di raccontare una storia nella storia: l’Italia del Treno rappresenta il progetto più ambizioso mai realizzato dal canale, capace di coniugare la grande storia e la vita quotidiana. Cinque mesi di riprese, decine di migliaia di immagini consultate, circa mille chilometri percorsi in Italia e Slovenia. Un lavoro incredibile reso possibile dall’insostituibile collaborazione con Fondazione FS”. Fondazione che, come ha ricordato l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Gianfranco Battisti, riveste un aspetto strategico per lo sviluppo turistico del paese, “negli ultimi 2 anni 130 mila persone hanno viaggiato sui treni storici”. Battisti sottolinea inoltre la possibilità attraverso i treni storici di “redistribuire i flussi turistici verso destinazioni minori e decongestionare le destinazioni classiche”, rimarcando come la Fondazione sia “un elemento chiave nella costruzione del nostro modello di business”. (Roc)