Roma, 12 ott Favorevole alla Nations League (“le partite da tre punti danno stimoli diversi rispetto alle amichevoli”), Bonucci approva il tridente ‘leggero’ visto a Genova (“è un problema per un difensore affrontare attaccanti che non danno punti di riferimento, è stato un esperimento che penso il mister riproporrà in futuro”), mentre un po’ di ‘leggerezza’ manca forse ai più giovani: “Non è vero che non capiscono l’importanza della maglia azzurra, ma un po’ ne soffrono la pesantezza, mentre dovrebbero imparare ad esprimersi come fanno nei propri club. Rappresentiamo un Paese che vuole essere orgoglioso della sua Nazionale ed è compito dei più vecchi far togliere questo peso e permettere ai giovani di esprimersi al meglio”. Alle parole di apprezzamento per Mancini (“con lui ci sono tanti momenti di riposo rispetto agli altri Ct che abbiamo avuto, ma non vuol dire che lavoriamo meno tatticamente. Quello che ci serve è maggior personalità e concretezza”), seguono quelle per due compagni più giovani, tra i migliori in campo nell’amichevole di Genova: “Bernardeschi ha fatto una crescita impressionante lo scorso anno che sta continuando in questi mesi. Avevo visto in Nazionale un ragazzo, ho ritrovato alla Juventus e in maglia azzurra un uomo che farà parte della Nazionale del futuro. Barella mi ha impressionato a Cagliari, dove trascina la squadra. Si vede che è un leader anche se giovane, ma deve avere il tempo di crescere e maturare. Anche lui sarà uno dei pilastri della Nazionale del futuro”.