Roma, 12 ott – Oltre il binge watching, il guardare un episodio dietro all’altro. Un uomo indiano è stato ricoverato per “dipendenza da Netflix” all’Istituto Nazione di Salute Mentale e Neuroscienza di Bangalore. È il primo caso accertato nel mondo e ora dovrà intraprendere una “rehab digitale” presso il Service for Healthy Use of Technology, la clinica di riabilitazione per persone a cui è stata diagnosticata una dipendenza tecnologica. Ventisei anni, disoccupato, ha utilizzato Netflix estraniandosi dalla realtà e trascorrendo sulla piattaforma oltre 7 ore al giorno, ogni giorno per più di 6 mesi a guardare film e programmi in streaming. Un utente passa in media non più di 50 minuti al giorno. Una dipendenza che gli ha causato affaticamento degli occhi, disturbi del sonno e spossatezza. Effetti collaterali fisici, ma anche e, soprattutto, psicologici. La prima cosa che faceva la mattina era accendere Netflix. Come ha spiegato Manoj Kumar Sharma, professore di psicologia clinica che dirige la clinica Shut: “Ogni volta che la sua famiglia gli metteva pressione affinché si guadagnasse da vivere, o quando vedeva i suoi amici riuscire nelle cose che facevano guardava continuamente gli spettacoli offerti. Era un metodo di evasione. Poteva dimenticare i suoi problemi, ricavandone piacere. La dipendenza da app, come Netflix, è tipica degli adulti che, nei periodi di forte stress, cercano illusoria gratificazione in film e serie tv”. (Pep)