Il Ministro dell’Economia Giovanni Tria ha incontrato stamattina il segretario di Stato Usa Steven Mnuchin, illustrandogli lo spirito e i contenuti della manovra di bilancio per il 2019, mirata al rafforzamento della crescita economica italiana. Tria ha sottolineato la determinazione a proseguire sul sentiero della riduzione del rapporto debito/Pil e ha confermato l’intenzione di continuare il dialogo costruttivo con la Commissione europea e i paesi membri dell’eurozona. Ha infine ribadito agli Stati Uniti la volontà di avere un ruolo attivo e positivo nel processo di rafforzamento dell’euro e dell’Unione europea. Nonostante queste ulteriori rassicurazioni, il Fondo Monetario Internazionale continua a premere perché l’Italia modifichi una manovra che “va in direzione opposta ai suggerimenti del Fondo monetario internazionale” come ha detto Poul Thomsen, direttore del dipartimento europeo dell’Fmi. “Credo seriamente che per diverso tempo in Italia non sia stato seguito un consolidamento fiscale e questo ha comportato una crescita al di sotto del potenziale, e ora non è tempo per allentare le politiche fiscali. Siamo d’accordo con la commissione europea che l’Italia debba rispettare le regole e la reazione dei mercati di questi giorni è indicativa”. Anche dal presidente della Bce Mario Draghi arriva un monito per l’Italia, e non solo: “E’ necessario rafforzare l’attuazione delle riforme strutturali, e la politica dovrebbe contribuire in modo più decisivo all’innalzamento del potenziale di crescita di lungo termine e alla riduzione delle vulnerabilità. Il lavoro deve proseguire puntando a una capacità fiscale che fornisca un’adeguata stabilizzazione macroeconomica mentre si argina il rischio morale. Le regole fiscali devono essere rese più efficaci. Una Unione economica e monetaria più completa sarà una base migliore per un’economia della zona euro stabile e resistente”.
(Sis)