Roma, 15 ott – Durante il Risorgimento non sono mancate proposte di costruzione dello Stato nazionale mediante forme di federalismo per aggregazione, che però non potevano avere successo per ragioni storico-politiche che il volume di Domenico Fisichella “Ascesa e declino dell’Unità d’Italia” (Pagine editore) richiama. Il Regno d’Italia nasce così come Stato unitario, e affronta le grandi sfide della prima metà del XX secolo: depressione economica, crisi della democrazia, regime fascista. Con il secondo dopoguerra la Repubblica percorre la strada di un regionalismo che mostra crescenti cedimenti verso un federalismo per disaggregazione, in una stagione ove più che mai alla Nazione serve coesione istituzionale e civile per operare come soggetto credibile nella scena europea e globale. Il libro è rivolto a tutti, in particolare agli amanti della Storia, della Filosofia, della Politica e dei problemi dell’attuale società mondiale. Fisichella, professore ordinario di Dottrina dello Stato e di Scienza della Politica, ha insegnato nelle Università di Firenze, Roma Sapienza e Luiss. Senatore per quattro legislature, ministro peri Beni culturali e ambientali, vicepresidente del Senato per dieci anni, membro della Commissione bicamerale, componente il Consiglio scientifico della Treccani per dodici anni, medaglia d’oro ai Benemeriti della Cultura, Scuola e Arte, editorialista per decenni di importanti quotidiani (Nazione, Tempo, Sole24ore, Messaggero), i suoi lavori sono tradotti in inglese, francese, spagnolo, portoghese, ungherese e rumeno. (Red)