Roma, 15 ott – E’ uscito nei giorni scorsi il libro “Pietro Mennea, l’uomo che ha battuto il tempo” scritto da Tommy Dibari per Cairo Editore con il supporto della Fondazione Casillo. Si tratta di un ritratto del tutto originale del grande velocista di Barletta. Dibari, scrittore e autore televisivo, è riuscito a raccontare come Mennea, da ragazzo del sud, sia riuscito a salire sul tetto del mondo con la sola forza di volontà e la costante applicazione. Pietro è uno dei più grandi atleti italiani, il re delle velocità, l’uomo, appunto, che ha battuto il tempo. Lo scrittore, anche lui di Barletta, si muove con la grazia di una scrittura calibrata sulla misura di un romanzo-documentario, dove la realtà di una vicenda unica del Novecento italiano viene riprodotta con la verve del narratore autentico, riportato così alla memoria la vicenda esemplare di Pietro Mennea, “che ha insegnato e insegna ancora tanto al Paese e allo sport”, sottolinea Dibari, che ha raccontato la storia di Pietro dall’esordio ai grandi successi sportivi, fino al ritiro. E poi la storia dell’uomo, dall’avvocato in doppiopetto fino all’ultima impresa: la corsa nel mondo della solidarietà con la sua Fondazione. “Mennea è stato finora l’unico velocista bianco in grado di detenere un record del mondo, nei 200 metri, per oltre 6.000 giorni”, aggiunge Dibari, “tutti conoscono le sue gesta sportive, ma davvero pochi sanno com’era l’uomo Mennea, un po’ introverso, un po’ ostinato, certamente tenace, un uomo con una storia incredibile, che andava raccontata e sono felice di averlo fatto io, che Mennea l’ho ammirato da bambino, da barlettano, da amante dello sport, da sognatore, da ragazzo del sud pronto a lottare contro tutto e tutti per coronare il suo sogno”. (SEGUE)