Bruxelles, 15 ott – L’ALS abolirà le restrizioni nel settore dei servizi, in cui gli scambi bilaterali nel 2016 sono stati pari a 44,4 miliardi euro. L’UE è il primo partner commerciale di Singapore nel settore dei servizi, mentre oltre 10mila imprese dell’UE utilizzano Singapore come base per servire l’intera regione. L’accordo commerciale UE-Singapore costituisce uno dei primi accordi bilaterali “di nuova generazione”. Oltre alla tradizionale eliminazione dei dazi doganali e delle barriere non tariffarie per il commercio di beni e servizi, contiene importanti disposizioni in materia di protezione della proprietà intellettuale, liberalizzazione degli investimenti, appalti pubblici, concorrenza e sviluppo sostenibile. L’accordo sulla protezione degli investimenti con Singapore migliorerà ulteriormente il clima degli investimenti e offrirà maggiore certezza agli investitori, salvaguardando al contempo i diritti dell’Unione e di Singapore a legiferare e perseguire obiettivi di politica pubblica tra cui la protezione della salute pubblica, della sicurezza e dell’ambiente. Sostituirà i 12 trattati bilaterali sugli investimenti in essere tra Singapore e Stati membri dell’UE. Nel 2010 l’UE e Singapore hanno avviato negoziati in materia di scambi commerciali e di investimenti e i colloqui si sono conclusi nel 2014. A seguito del parere della Corte di giustizia dell’UE del maggio 2017, nell’aprile 2018 la Commissione ha proposto due accordi distinti: un accordo di libero scambio, che riguarda settori di competenza esclusiva dell’UE e pertanto richiede solo l’approvazione del Consiglio e del Parlamento europeo prima di poter entrare in vigore; un accordo sulla protezione degli investimenti, che, dal momento che riguarda settori oggetto di competenza concorrente, dovrà essere sottoposto alle pertinenti procedure nazionali di ratifica in tutti gli Stati membri prima di poter entrare in vigore. Per l’attuazione di tale accordo si prevedono pertanto tempi molto più lunghi. (red / UE)