Bye bye vitalizi. Sin da stamattina era l’hashtag pompato da senatori e senatrici del Movimento 5 Stelle, alla fine nel pomeriggio l’esortazione si è trasformata in realtà: anche il Senato infatti ha infine approvato la delibera che, nello stesso testo di quella della Camera, stabilisce il ricalcolo delle pensioni degli ex parlamentari. Dieci i sì nell’ultima votazione del Consiglio di Presidenza di Palazzo Madama, un solo astenuto, mentre Forza Italia, Partito democratico e Fratelli d’Italia non hanno partecipato al voto. Il taglio dei vitalizi – secondo stime ufficiali rese note qualche settimana fa direttamente dal presidente dell’Inps Tito Boeri – farà risparmiare all’Italia 56 milioni l’anno, 40 alla Camera, già effetivi, e 16 al Senato. Il prossimo obiettivo è quello di estendere il provvedimento anche a tutti gli ex consiglieri regionali, per arrivare a un risparmio totale di 207 milioni l’anno. Per Laura Bottici, del Movimento 5 Stelle, “ce l’abbiamo fatta, finalmente possiamo mettere la fine a un ex privilegio, da oggi in poi ci sarà più equilibrio per tutti. Festeggia anche Paola Taverna. “E’ una vittoria per i cinquestelle, l’avevamo promesso. Alla Camera l’iter è stato più veloce ma oggi anche al Senato ce l’abbiamo fatta”. Subito dopo il voto è scattata la festa, con i senatori del Movimento 5 Stelle che si sono radunati nel cortile interno del Senato per esultare. La partita adesso non è finita, perché il provvedimento dovrà passare verosimilmente per le forche caudine dei ricorsi degli ex parlamentari, per i quali il vitalizio si configura come un diritto acquisito, ma la Bottici assicura che “non temiamo nulla”. Non teme nulla nemmeno Luigi Di Maio, che a sua volta twitta: “Detto, fatto. Promessa mantenuta. Bye bye vitalizi anche per gli ex senatori. Questo privilegio non esisterà più per nessuno. Evviva”.