Roma, 16 ott – Per rispondere all’esigenza di sicurezza dei cittadini serve “un coerente piano di assunzioni straordinarie che consentano di recuperare i disavanzi di forza maturati negli anni dal 2012 al 2016 di blocco totale o parziale del turn over”: l’appello arriva dal comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, generale Giovanni Nistri, in audizione di fronte alle Commissioni riunite Difesa di Camera e Senato. “Oggi – spiega Nistri – a fronte di una forza prevista dalle leggi pari a 117.950 unità, i Carabinieri sono 108.947, mancano quindi 9.003 militari, pari al 7,6% del totale delle dotazioni organiche. Il processo di aggiornamento dell’organizzazione continuo ha consentito di attestare a poco più di 3 mila unità, cioè al 2,75% della forza complessiva, il numero di militari impegnati in compiti gestionali” e “questo in parte mitiga il deficit di organico”. Che non è mitigato del tutto neanche dai provvedimenti ad hoc, “dal ripristino del turn over al 100% a partire dal 2016, nonché dal programma di 2155 assunzioni straordinarie previste dalla legge di bilancio 2018 per il prossimo quinquennio: stimiamo infatti – sottolinea il comandante generale dell’Arma – che nel 2023 la carenza di personale si attesterà su circa 5.300 unità e che nel 2025 si avrà un picco di congedi pari a quasi 5.200 unità”. (SEGUE)