Roma, 17 ott – “Le dichiarazioni rese nell’aula del Senato dal Presidente Conte sulla situazione libica, sono vacue quanto ovvie”. Lo dice Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia (FI) e vicepresidente della Commissione Affari esteri che aggiunge: “Sebbene sia del tutto naturale e condivisibile che l’Italia non possa che essere un interlocutore di pace ed un protagonista della stabilizzazione della complessa realtà libica, le parole del Presidente del Consiglio, specie in vista dell’appuntamento del prossimo 12 e 13 novembre che il governo ha inteso promuovere, hanno dell’inquietante e sembrano dare riscontro alle diffuse indiscrezioni apparse sui quotidiani nazionali ed internazionali sullo stato dell’arte della Conferenza”. “Infatti – prosegue -, Conte, a poco meno da un mese da quell’appuntamento, non solo non ha pronunciato una sola parola sulle adesioni ed i partecipanti (altro che Trump!), ma ha dichiarato pubblicamente di non avere alcuna soluzione. Forse, negli ambienti diplomatici, farebbero bene a spiegare al Presidente che una siffatta conferenza dovrebbe avere una traccia ed obiettivi di massima condivisi, giacché non può essere un mero appuntamento mondano per chiacchiere e foto di rito. Il rischio che una buona idea si trasformi in un boomerang è alto, con danni conseguenti per lo stesso processo di stabilizzazione della Libia che, a parole, si vorrebbe sostenere”. (PO / Com)