Padova, 16 ott. Nell’ambito delle celebrazioni del centenario della Grande Guerra, il Museo di Storia della Medicina in Padova (via S. Francesco 94) presenta, dal 19 ottobre al 6 gennaio 2019, la mostra Combattere, Curare, Istruire. Padova “Capitale al fronte” e l’Università Castrense, promossa dalla Fondazione MUSME e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, curata dal prof. Maurizio Rippa Bonati (Dipartimento di Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e della Sanità Pubblica, Sezione di Medicina Umanistica dell’Università di Padova) con la supervisione del Comitato scientifico museale, presieduto dal prof. Vincenzo Milanesi, e il coordinamento organizzativo di Palazzo della salute srl. Durante la Prima Guerra Mondiale Padova svolse un ruolo fondamentale quale centro medico, in particolare nell’assistenza sanitaria prestata ai soldati e nella didattica medica, motivo per cui è stata recentemente proposta per la Medaglia d’oro al merito della sanità pubblica. Con questo progetto il Museo intende non soltanto raccontare una storia che ha toccato l’intera città e migliaia di studenti provenienti da tutt’Italia, ma anche porre al centro dell’attenzione il ruolo imprescindibile della Medicina nel primo conflitto mondiale e parallelamente il progresso che questa disciplina conobbe in un momento tragico della storia italiana. L’esposizione, in perfetta linea con la natura del MUSME a metà tra storia e tecnologia, propone una ricostruzione del percorso dei feriti al fronte, dai primi punti di assistenza fino agli ospedali territoriali, attraverso un’enorme mappa della cosiddetta “catena di soccorso”, exhibit interattivi, tavoli touch che descrivono i luoghi padovani adibiti a ospedali, video, foto e documenti d’epoca, reperti storici, tra cui alcuni presidii medici del periodo, alcuni giochi (quali strumenti erano presenti nella dotazione del medico al fronte?) e una pinacoteca virtuale con foto d’epoca di alcuni ospedali militari. (SEGUE)