Roma, 16 ott – La tecnica, già disponibile, permetterà di utilizzare al meglio le osservazioni provenienti dalle principali infrastrutture di osservazione degli oceani, ampliando la capacità di osservazione e di monitoraggio dello stato di salute dei mari. “Se consideriamo l’enorme crescita del numero di telecamere subacquee installate negli osservatori costieri e profondi, distribuiti in tutti gli oceani del globo (www.emso.eu, http://www.oceannetworks.ca/, https://oceanobservatories.org/), possiamo immaginare il potenziale applicativo di questo avanzamento tecnologico”, conclude Marini. (BIG ITALY /red)