Roma, 17 ott – “La modalità di accesso alla facoltà di Medicina è un tema che è allo studio e che discuteremo con gli atenei. Nessuna novità calata dall’alto. L’attuale modello ha certamente dei limiti. Compreso il rischio di lasciare fuori ragazzi che potrebbero essere portati per la Medicina, ma che il giorno del test non riescono a dare il massimo. Dobbiamo ragionare su nuove modalità di accesso nel medio periodo”. Così al Messaggero il ministro all’istruzione, Marco Bussetti che affrontando il tema del problema delle specializzazioni, forse quello principale (pochi posti e un imbuto che lascia fuori tanti laureati in medicina) spiega di aver chiesto in sede di Consiglio dei ministri assieme al ministro della Salute Giulia Grillo “da subito più posti per Medicina e per le successive specializzazioni, e abbiamo trovato condivisione. Si tratta chiaramente di un percorso da iniziare già quest’anno per gradi. Troveremo una strada comune da percorrere”. (red)