Bologna, 17 ott – Si è conclusa nei giorni scorsi al Museo per la Memoria di Ustica di Bologna, la prima tranche dei lavori di manutenzione e ripulitura del relitto del DC9 Itavia progettati e realizzati dagli studenti e dai professori del corso di restauro dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. L’intervento, che è stato portato avanti a museo aperto al pubblico, è la prima fase di un progetto articolato in più momenti, che si realizza tramite l’apertura di cantieri-scuola per un arco di tempo di durata biennale. In questo primo cantiere-scuola gli studenti si sono concentrati in particolare sulla mappatura delle diverse parti del velivolo e dei materiali cartacei che necessitano di interventi conservativi, sulla documentazione fotografica dettagliata delle numerose componenti, realizzando anche importanti operazioni di spolveratura e pulizia. Il museo, fortemente voluto dall’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica presieduta da Daria Bonfietti, con il sostegno del Comune di Bologna, ospita l’opera permanente “A proposito di Ustica” di Christian Boltanski. Intorno al relitto 81 specchi neri – uno per ogni vittima – sono l’occasione in cui il visitatore può “inabissare” lo sguardo e ascoltare il “coro” di voci trasmesse dagli altoparlanti collocati dietro ciascuno di essi: frasi semplici che si sovrappongono, frammenti di parole a rappresentare lo spirito delle persone scomparse. Appesi al soffitto, 81 lumi si accendono e si spengono lentamente, come se seguissero il ritmo di un battito cardiaco, quasi fosse il respiro collettivo delle persone decedute e di chi oggi le ricorda. Nove scatole nere contengono gli effetti personali delle vittime: scarpe, pinne, boccagli, occhiali e vestiti. Gli oggetti, sottratti così alla vista e a qualsivoglia voyeurismo, sono stati inventariati e ordinatamente impaginati da Boltanski nell’opuscolo “Lista degli oggetti personali appartenuti ai passeggeri del volo IH870”, disponibile presso il museo. Il percorso di visita si completa con una sala video in cui è possibile assistere alla proiezione di filmati e testimonianze riportate da agenzie giornalistiche e telegiornali.(red)