Bruxelles, 18 ott – Inoltre, continuano i due commissari, “il debito pubblico dell’Italia è pari a circa il 130% del PIL. la nostra valutazione preliminare indica anche che i piani dell’Italia non garantirebbero il rispetto del parametro di riduzione del debito concordato da tutti gli Stati membri, il che richiede una costante riduzione del livello del debito verso la soglia del 60% di cui ai trattati”. Le critiche continuano: “infine – scrivono Dumbrovskis e Moscovici – osserviamo che le previsioni macroeconomiche sottese ai piani di bilancio dell’Italia non sono state approvate dall’Ufficio di bilancio parlamentare, l’ente indipendente di controllo fiscale italiano. A prima vista, ciò sembra non rispettare la disposizione esplicita del regolamento che richiede che le previsioni macroeconomiche siano prodotte o approvate da un organismo indipendente. Vorremmo quindi chiedere al governo italiano gli argomenti per non aver preso in considerazione l’opinione dell’Upb”. Questi tre fattori sembrerebbero indicare un “inadempimento particolarmente grave degli obblighi di politica di bilancio stabiliti nel patto di stabilizzazione e di crescita”. La Commissione europea, conclude la lettera, “intende continuare un dialogo costruttivo con l’Italia per arrivare a una valutazione finale. Saremo lieti di ricevere le vostre osservazioni entro lunedì 12 ottobre per consentire alla Commissione di tenerne conto prima di fornire il suo parere formale”.
(Sis)