Milano, 19 ott – Lavorare nella moda, in Lombardia quasi un nuovo posto su dieci in Italia, circa 4 mila all’anno in regione su 48 mila nel Paese, tra assunzioni e collaborazioni. Richiesti giovani in un caso su quattro e donne in uno su tre. Ecco le professioni più richiese, secondo una elaborazione della Camera di commercio sui dati di Excelsior: sarti e tagliatori artigianali, modellisti e cappellai (1.720 posti in un anno in Lombardia), pellicciai, modellatori di pellicceria e professioni assimilate (530), biancheristi, ricamatori a mano e professioni assimilate (330), tessitori e maglieristi a mano e su telai manuali (280), artigiani e operai specializzati nelle calzature (210), tappezzieri e materassai (170), valigiai, borsettieri (160), artigiani delle lavorazioni artistiche a mano (120). Più difficili da reperire i preparatori di fibre (60% sono difficili da trovare), tappezzieri e materassai (52%), tessitori e maglieristi a mano e su telai (50%), sarti e tagliatori artigianali, modellisti e cappellai (50%), artigiani delle lavorazioni artistiche a mano (48%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Sistema Informativo Excelsior realizzato da Unioncamere in collaborazione con ANPAL.
Maggiore specializzazione lombarda in settori come artigiani delle lavorazioni artistiche a mano (24% della richiesta nazionale di manodopera), pellicciai col 19,60%, vetrinisti col 18,20%, biancheristi, ricamatori a mano col 14,30%. (SEGUE)