Roma, 19 ott – “Paragonare l’emigrazione italiana con l’immigrazione attuale che arriva dall’Africa non ha senso, è assolutamente sbagliato”. Lo dichiara il Sottosegretario agli Esteri, Ricardo Merlo, intervistato dal giornale online interris.it. “Prima di tutto – prosegue il sottosegretario Merlo – sono due momenti storici totalmente diversi. E poi gli italiani arrivavano ai Paesi di destinazione con i propri documenti, in maniera regolare, oggi in Italia sbarcano immigrati clandestini in maniera illegale. Questa è la grande differenza, oltre al fatto – ribadisco – che oggi la congiuntura storica è diversa rispetto al secolo scorso”. Alla domanda se ritiene condivisibile la scelta di chiudere i porti alle navi delle Ong, Merlo risponde: “Sì, sono d’accordo. Le regole devono essere chiare: in Italia entra solo chi ha i documenti, chi lo fa in maniera legale. Altrimenti le Ong diventano complici dell’emigrazione clandestina”. Sullo Ius sanguinis, “il ministro Salvini ha dimostrato una grande apertura mentale, una grande disponibilità all’ascolto e al dialogo – ha detto Merlo -. Mi ha capito, ha capito le mie ragioni e lui stesso mi ha chiamato per dirmi che aveva rimosso dal decreto quel passaggio sullo Ius sanguinis che limitava la trasmissione di cittadinanza. Anche questo dimostra la grandezza di un grande dirigente politico”. (SEGUE)