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Emergenza rifiuti
Italia a rischio

it@withub.it by it@withub.it
22 Ottobre 2018
in Archivio Il Punto, Il punto HP
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(22 ottobre 2018) In una domenica cruciale per le sorti della manovra economica e del governo, il quotidiano della Confindustria ha deciso di occuparsi di un problema di tutt’altro genere e ha dedicato il commento del direttore e una pagina di approfondimento all’emergenza dei rifiuti.

Un’emergenza che fino a ieri sembrava riguardare soprattutto il centro sud, con i disastri del passato – a Napoli e Palermo – e del presente, a Roma. E che invece la scorsa settimana ha bussato anche alle porte dei milanesi, costretti a stare un paio di giorni con le finestre chiuse per l’aria resa un po’ più sporca del solito dall’incendio di un deposito di rifiuti.

Dalla ricognizione del Sole 24 Ore risulta che il sistema italiano di raccolta, riciclo e smaltimento dei rifiuti è a un passo dalla paralisi. Secondo il censimento dell’Ispra, gli italiani producono ogni anno 31-32 milioni di rifiuti urbani e 125 milioni di tonnellate di rifiuti industriali. I 41 inceneritori che ci sono non bastano più, e quelli nel resto d’Europa sono strapieni.

I prezzi dello smaltimento sono cresciuti molto. Per una tonnellata di spazzatura in una discarica lombarda si pagano più di 140 euro, il doppio rispetto al 2014.

Il mercato chiuso, i prezzi alle stelle e l’impopolarità dei nuovi impianti (che nessuno vuole) aprono la strada alla malavita. Negli ultimi tre anni il Sole ha contato 343 incendi in siti di stoccaggio, molti dei quali dolosi. Perché – come spiega il direttore dell’Ispra – quando non si riescono a trattare e smaltire, i rifiuti si bruciano. L’alternativa è che si accumulino sui marciapiedi, come sta accadendo a Roma.
E a questo proposito può interessare la notizia letta invece su Italia Oggi: un gruppo di ricercatori americani ha condotto uno studio in una discarica di Brooklyn, e ha scoperto che i topi cresciuti tra i rifiuti sono ormai così grossi che i gatti rinunciano ad attaccarli.

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