Roma, 22 ott – “In Tunisia abbiamo 40 mila studenti e 600 professori. Da questi numeri si capisce che nel nostro paese la lingua italiana è una realtà importante. Ma la concorrenza è ardua con le altre lingue. Per noi l’italiano non è una lingua straniera ma una lingua vissuta e parlata grazie anche alla musica e al teatro”. Così Hammadi Agrebi, ispettore generale e formatore di docenti di italiano in Tunisia agli Stati generali della lingua italiana nel mondo a Villa Madama. “Si sceglie l’italiano anche perché si ama la storia e l’archeologia italiana. La lingua italiana è molto amata in Tunisia. La lingua è uno strumento di integrazione e dà la possibilità di accedere al mondo globalizzato. La lingua italiana trasmette gioia come accade con me da 37 anni. Amo l’italiano e continuo a studiarlo. Trasmette musicalità, eccellenze, gioia.Bellezza.Viva l’italiano”. (BIG ITALY / Gil)