Roma, 22 ott – A Villa Madama stamattina è intervenuto anche il sottosegretario all’Istruzione, Salvatore Giuliano: “L’italiano è una lingua viva, ha un glorioso passato ma anche un sicuro avvenire” ha sottolineato. “L’italiano – ha aggiunto – è una lingua capace di adattarsi al momento storico e capace di esprimere i sentimenti degli uomini di ieri e di oggi”. A rappresentare invece il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero il consigliere Norberto Lombardi e il vicesegretario generale Silvana Mangione: entrambi sono intervenuti alla tavola rotonda dedicata a “Le reti dell’italiano nel mondo”. Lombardi nel suo intervento si è focalizzato sulle “reti reali” dell’italiano nel mondo, per distinguerle dalle reti digitali. Ha fatto così riferimento a quelle reti “frutto di una sedimentazione storica che non accenna a finire”, quella costruita dalla “vicenda dell’emigrazione degli italiani nel mondo”. Ha parlato quindi di diverse reti: “La rete della formazione, fatta di scuole, enti gestori, IIC, comitati della Dante, la rete dell’informazione, la rete del voto, la rete delle realtà associative”. Mangione ha parlato di scuole italiane all’estero, di bilinguismo, della necessità di creare un “ponte tra altre reti”: quella degli italofoni, da un lato, e quella degli italofili, dall’altro. Ha poi ricordato che corsi d’italiano sono necessari specie “per rispondere alle nuove mobilità e per far radicare l’italiano già dalla scuola primaria”. Esempi vincenti si trovano a New York e a Manhattan: “Siamo partiti con 8 bambini e dopo due anni siamo arrivati a 250”.(PO / gil)