Roma, 23 ott – “Ora tutti coloro che guardano con interesse vero alla lingua italiana come ad un fattore primario di formazione e ad una leva di proiezione globale del Paese attendono dalle istituzioni e, in particolare dal Governo, che le parole si tramutino in fatti – proseguono i parlamentari -. Ad iniziare dall’impegno del Ministro Moavero Milanesi di recuperare risorse, a suo dire, per le ‘scuole italiane all’estero’, sperando volesse intendere il sistema formativo in italiano all’estero nel suo complesso, che è molto più ampio e articolato. E senza fare finta di non vedere che già sono aperte questioni che non si possono eludere: il prolungamento del Fondo quadriennale per la lingua e la cultura italiana, che il centrosinistra ha dotato di 150 milioni, e l’inapplicabilità ai giornali in italiano stampati e diffusi all’estero del criterio, annunciato dal Sottosegretario per l’editoria Vito Crimi, di volere sospendere il sostegno pubblico, che significa di fatto far chiudere decine di testate”. (Red)