“Per definizione ogni cultura ha natura e vocazione universale. Dunque non ha confini. La civiltà italica ha influenzato ed è alla base di civilizzazioni numerose. Linguaggi come quelli della musica e delle arti figurative sono strettamente intrecciate al portato umanistico espresso, in lingua italiana, dalla letteratura. La lingua è, per eccellenza, un “veicolo”. L’espressione lingue “veicolari”, di uso comune, appare fuorviante. Ciascuna lingua è veicolare: di rapporti sociali, di arte, di diplomazia, di affari, di identità. La intensità di rapporti raggiunta ormai a livello internazionale suscita, per quanto riguarda la civiltà italica, un crescente interesse. Vi è, in misura particolare, una vera e propria “fame” di Italia”. Lo ha detto Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella agli Stati generali della Lingua italiana al Quirinale.
SOSTEGNO ALL’EDITORIA ITALIANA ALL’ESTERO – Mattarella ha parlato anche di stampa ed editoria in lingua italiana all’estero, “per la quale – sottolinea il Capo dello Stato – è indispensabile il sostegno pubblico; penso alle traduzioni, alla produzione di contenuti audiovisivi, in cui può utilmente giocare un ruolo la Comunità Radiotelevisiva Italofona”.
COMUNITA’ ALL’ESTERO MOLTIPLICATORI DI ITALIANITA’ – “Le comunità di origine italiana all’estero sono i primi, naturali, ‘moltiplicatori di italianità’, antenne capaci di ritrasmettere sia il forte carattere della tradizione, sia il Paese di oggi con la sua cultura, con il suo modo di vivere, di produrre e di lavorare, con la sua capacità di innovazione – ha proseguito Mattarella -. Un altro moltiplicatore, capace di rilanciare importanti rapporti con Paesi lontani è rappresentato dalla domanda di conoscenza dell’italiano che proviene dalle comunità estere presenti sul territorio nazionale”. (red – 23 ott)