Roma, 23 ott – “L’accordo politico per escludere il condono c’era. Non ha aiutato il fatto che fossimo ognuno in un posto diverso: Salvini a Mosca, Conte a Bruxelles e io a Roma. Non abbiamo potuto chiarire subito” ma “penso che quando si arriva al punto di trasmettere al Quirinale una copia informale del decreto con dentro il condono tombale penale sia necessario dirlo pubblicamente”, “ma non ho mai detto che è colpa della Lega. Nei giorni successivi ci sono state incomprensioni. Sembrava che la Lega volesse quel condono penale, cosa che invece Salvini ha smentito”. In una intervista a La Verità così il vicepremier Luigi Di Maio ricostruisce lo scontro sulla sanatoria fiscale. Inoltre precisa: “Nel Consiglio dei ministri di sabato abbiamo discusso soprattutto della lettera da mandare a Bruxelles. La questione del condono l’abbiamo chiusa in mezz’ora”. (red)