Roma, 24 ott – Angelo Ciocca, europarlamentare della Lega, a Radio Cusano Campus, commenta il suo gesto di ieri al termine della conferenza stampa di Dombrovskis e Moscovici a Bruxelles: si è levato una scarpa e, avvicinatosi al tavolo dei relatori, ha simbolicamente calpestato la risposta dell’Ue all’Italia: “Ho calpestato i suoi fogli con una suola rigorosamente made in Italy. Durante la conferenza stampa ero così deluso e innervosito dalle parole di Moscovici che me ne stavo andando. Poi quando i giornalisti hanno iniziato a fare domande scomode, Moscovici ha detto: la conferenza è finita, andiamo. E allora ho voluto fare questo gesto simbolico, un messaggio forte e chiaro per dire che l’Italia merita rispetto e non è più disposta a farsi calpestare. Quindi questa volta non è stato un gesto studiato. Le cose fatte di cuore ti portano a fare la cosa giusta. La cosa che mi ha obbligato a difendere il mio Paese è stata la risposta di Moscovici alla domanda di un giornalista del Corriere che gli ha chiesto: quando lei è stato ministro dell’economia francese ha sempre ignorato le regole europee definendole stupide e adesso perché va contro l’Italia? E la risposta di Moscovici è stata: ‘Ma io sono stato obbligato in quel momento storico perché la Francia era in un momento difficoltà, perché aveva 6 milioni di poveri’. Noi ne abbiamo 5 milioni, qual è l’obiettivo dell’UE, farci arrivare a 6 milioni?”, “quindi si tratta di un giudizio politico, non c’è stata una valutazione tecnica nel merito della manovra”. E conclude: “Ho ricevuto tanti complimenti da gente che mi ha detto: non siamo più disposti ad essere calpestati da questa Europa, siamo disposti ad essere noi a calpestare tutte le cose che vengono fatte contro il nostro Paese”. (red)