Roma, 24 ott – “Sento dire che sarebbe la manovra del popolo contro la burocrazia, ma non è così. Quando il debito sale aumenta la spesa per gli interessi, che già oggi vale 1000 euro per ogni italiano e in totale 65 miliardi, quanto il Paese spende per l’istruzione. Rimborsare il debito è la peggior spesa pubblica immaginabile, toglie risorse alla lotta contro la povertà, agli investimenti e alle infrastrutture. Il debito è nemico del popolo”. Lo afferma il commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici in una intervista a Repubblica: “Temiamo che il debito pubblico non scenda nei prossimi due anni”, “non abbiamo ancora le cifre ma consideriamo, come dire, ottimistica la crescita all’1,5% prevista dal governo. Lo stesso vale per l’impatto di alcune misure. Per questa ragione c’è il forte rischio che il deficit alla fine sarà più alto del 2,4%”, “la manovra si muove fuori dalle regole. Per questa ragione consideriamo il Dpb una chiara e pianificata deviazione significativa rispetto agli obiettivi concordati e sottoscritti dallo stesso governo Conte a giugno. II che spiega il perché chiediamo un nuovo bilancio entro il 13 novembre e seguiamo le procedure per convincere il governo a farlo”, “non è mai successo prima dalla nascita dell’euro, ma non è la fine della storia. Anzi, siamo ancora in un processo di dialogo costruttivo, sebbene all’interno di un quadro chiaro e di una decisione forte e senza precedenti. La mia porta è sempre aperta e spero che il governo italiano ascolti questo messaggio”, “teniamo il sangue freddo e affrontiamo la soluzione. Diamo al dialogo una chance”. (red)