Roma, 25 ott – “Intendiamo semplificare una giungla di adempimenti e di burocrazia che rischia di rendere concretamente impossibile la spesa, l’utilizzazione delle risorse disponibili” ha detto ancora Conte ricordando ad esempio che per i “fondi europei per lo sviluppo regionale, al 30 giugno 2018 su 34 miliardi destinati ai progetti già approvati sono stati spesi appena 2,7 miliardi”. “Vogliamo liberare i sindaci dalla burocrazia”, è l’impegno del presidente del Consiglio, il quale precisa che “gli enti locali saranno protagonisti di questo ambizioso piano di investimenti contenuto nella manovra economica: vogliamo far ripartire il cantiere Italia, creare il sistema Italia. Ci sono tutte le condizioni per invertire la rotta, le ricette le abbiamo ma dobbiamo realizzarle insieme”. In merito al bando periferie, il presidente del Consiglio rivendica la bontà dell’azione di governo: “Abbiamo assicurato un adeguato stanziamento dei fondi necessari a finanziarlo, pari a 1,6 miliardi. Come governo centrale non siamo stati disattenti al tema delle periferie, abbiamo riformulato lo stanziamento e sono lieto dell’intesa raggiunta in Conferenza unificata”. “Mi ero impegnato personalmente a garantire la prosecuzione ordinata del bando e lo abbiamo fatto risolvendo i problemi di costituzionalità – aggiunge il premier – attraverso il dialogo e il confronto abbiamo trovato una soluzione che ci ha consentito di erogare 500 milioni per il finanziamento dei primi 24 progetti già approvati e di programmare lo svincolo di altri 800 milioni per realizzare i restanti progetti”. Infine Conte ha ricordato che “il decreto mille proroghe ha poi sbloccato l’utilizzo degli avanzi di amministrazione dei Comuni”, che potranno essere utilizzati mettendo fine all’austerità introdotta nel 2011 e che hanno penalizzato i Comuni più virtuosi. Dal canto suo, il presidente dell’Anci Antonio Decaro, intervistato da Luca Telese, chiede soprattutto semplificazione: “Il regalo che vorrei dal presidente del Consiglio? Di dare ai sindaci la semplificazione delle norme liberandoci da impegni che esulano dalle nostre responsabilità e, così facendo, di liberare le comunità che dobbiamo amministrare”. (Roc)