Roma, 25 ott – “La situazione delle carceri in Italia è letteralmente drammatica, per non dire tragica”: così il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, rispondendo durante il question time in Senato a un’interrogazione del senatore di Fratelli d’Italia Marco Marsilio: “Con particolare riferimento alla carenza di organico – è un dato tristemente diffuso su tutto il territorio nazionale – lo stato si attesta su un tasso di scopertura complessivo pari al 9,9 per cento, che interessa principalmente le figure di ispettori e sovraintendenti – continua il Guardasigilli – Per arginare gli effetti della riduzione dell’organico proprio con riferimento a queste figure professionali, sono intervenute misure correttive, quali l’immissione in ruolo di 976 nuovi viceispettori del corpo di Polizia penitenziaria nominati al termine del relativo corso di formazione in itinere, nonché l’attivazione delle procedure per il concorso interno per complessivi 2.851 posti per la nomina alla qualifica di vice sovrintendente del ruolo maschile e femminile. In ogni caso, richiamo l’investimento di 500 milioni di euro per il personale di sicurezza, in cui rientra anche il personale della Polizia penitenziaria.Per quanto riguarda l’edilizia penitenziaria, grazie a più recenti aumenti di risorse finanziarie, si stanno riducendo le situazioni di inagibilità edilizia per degrado dei fabbricati. Ai fini dell’incremento dell’attuale capienza ricettiva da 51.200 ad almeno 60.000 posti, sono già in atto procedimenti avviati dal Piano carceri, attualmente curati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per nuovi istituti e padiglioni, per circa 3.800 nuovi posti regolamentari. Voglio chiarire – conclude Bonafede – che la maggior parte di queste risorse erano già state investite nella scorsa legislatura, ma, al netto delle chiacchiere che venivano portate avanti sull’interesse alla vita dei detenuti, sono rimaste bloccate per due o tre anni”. (Roc)