Roma, 29 ott – “Tutte per la Vittoria. Femmine, fate, massaie nella propaganda bellica, 1915-1918” di Camilla Peruch (Kellermann editore, traduzione di Dacia Maraini) descrive donne garbate e amorose, affrante e impaurite, decise e carismatiche, sensuali e ammiccanti. Femmine, fate, massaie unite attorno alla Vittoria alata, a indicare come l’azione della propaganda fosse protesa verso quel fine, usando l’immagine femminile nelle sue varie sfaccettature. L’autrice, di Conegliano, si occupa di ricerca e didattica della storia. È curatrice di mostre storiche e autrice de “La storia ritrovata del soldato József Kiss” (Kellermann, 2016). Con Sonia Santin ha scritto “Piave e Grande Guerra” (2017) e “Il Corriere dei Piccoli va alla guerra” (2015), entrambi pubblicati con Kellermann. Altre sue collaborazioni in “La Grande Guerra e la memoria nel Museo della Battaglia di Vittorio Veneto” (Kellermann, 2008) e “La Grande Guerra in cucina. Reperti e memorie delle cucine militari 1915-1918. La birra in trincea” (Eurekip, 2008). (Red)